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Dal caso Ponzoni al riconoscimento dello Stato della Palestina. Il Consiglio torna dalle ferie.

Dopo quasi 60 giorni di ferie, il primo Consiglio Regionale  si riapre all’insegna della questione morale.
Si potrebbe dire una buona notizia, ma che il primo argomento, dopo quasi due mesi di vacanza, sia stata la sostituzione di Filippo Penati alla vicepresidenza del Consiglio Regionale senza che venisse affrontato l’altro grande caso dell’Ufficio di Presidenza, Massimo Ponzoni, la rende buona solo a metà.

Sarebbe stato opportuno che, prima della sostituzione, il problema venisse posto in Aula. Così non è stato e per questo il gruppo di Sinistra ecologia libertà ha deciso di non partecipare al voto.

Al nuovo vicepresidente, Sara Valmaggi, rivolgo i miei personali auguri di buon lavoro, nonostante il caso Ponzoni e le modalità con cui è avvenuta la sua candidatura. Avrei preferito che il Partito Democratico aprisse un ben più ampio confronto, a sostegno di un’idea di coalizione che bisognerebbe tradurre nei fatti. Insomma, sarebbe bene che il nuovo Ulivo lombardo prendesse forma anche in aula e non solo negli articoli di giornale o ai i dibatti nelle feste di partito

Una notizia che nulla ha di buono invece è l’approvazione della legge sui richiami vivi, un regalo alle doppiette che ormai ricorre ogni anno, e che insieme alla legge sulla caccia in deroga mette a rischio la Lombardia di pensati multe dalla Comunità europea.

Infine, una buona notizia il Consiglio approva la mozione urgente presentata questa mattina da Sel, con cui si chiede di intervenire presso il Governo affinché appoggi presso l’Onu la richiesta di riconoscimento della condizione di stato alla Palestina.

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