permalink

1

Primo maggio: poco da festeggiare, molto da combattere

Un primo maggio tra i più difficili che io ricordi. In primo luogo la crisi economica che anche a Milano e provincia morde: un lavoratore su dieci viene lasciato a casa dall’azienda per la quale lavora. Senza contare che i contratti a progetto di tantissimi giovani che non vengono rinnovati non rientrano neanche nelle classifiche di licenziati, cassintegrati, in mobilità. Mentre su scala nazionale la situazione è ancora più preoccupante: il tasso di disoccupazione è arrivato all’8,8%, quello dei giovani è salito di tre punti, mentre il 40% delle donne tra i 15 e i 24 è senza lavoro.

A tutto questo si somma un clima pessimo: il lavoro è letteralmente escluso dalla discussione sulla crisi e la crescita dell’economia, e addirittura assistiamo al costante tentativo di renderlo ancora più precario e senza protezioni, come ha provato a fare il governo con l’arbitrato.

Per queste ragioni questo primo maggio è speciale, per questo la sinistra deve rimettere il lavoro (in tutte le sue forme) e chi lavora al centro della sua azione.

Io domani sarò alla manifestazione regionale dei sindacati che si svolgerà a Bergamo.

1 Comment

  1. Siamo un gruppo di compagni che vorrebbero partecipare, condividere e lavorare per e con SeL, Zona San Siro / Baggio (Milano)
    Come fare?
    Non riesco a contattare nessuno
    Speriamo
    Grazie
    Andrea

Lascia un Commento