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Questo bilancio taglia il futuro della Lombardia

In un contesto di riduzione generalizzata della spesa, con questo bilancio Formigoni e la sua maggioranza non scelgono le priorità di sviluppo per la nostra Regione. Si taglia sui servizi fondamentali, dall’assistenza ai trasporti, mentre – come abbiamo denunciato ieri – si aumenta il finanziamento alla scuola privata. Si taglia sui settori produttivi che dovrebbero rappresentare l’orizzonte per l’uscita dalla crisi, mentre si spendono sul tema inutili dichiarazioni di principio. Si taglia sul turismo, mentre si continua a pontificare di Expo.

È su una Finanziaria di questo tenore che abbiamo tentato di intervenire con emendamenti e ordini del giorno. Ancora una volta inascoltati.

A partire dalla scuola, dove quasi 52 milioni di euro andranno per l’ennesima volta a meno del 6% degli studenti lombardi, quelli degli istituti paritari. Anziché essere utilizzati, come avevamo chiesto, per tutta la popolazione scolastica, a prescindere dal tipo di scuola frequentata, e in particolare per un fondo a sostegno degli alunni disabili.

Poi la sanità. Possibile che di fronte ai tagli, non si ritenga opportuno dare un segnale di risparmio riducendo i trattamenti economici dei direttori e dei componenti dei collegi sindacali negli ospedali e nelle Asl? E che, spesi ben 900 milioni di euro dal 1999 al 2010 per il progetto “Carta regionale dei Servizi”, si stanzino altri 150 milioni all’anno per i prossimi tre anni, del tutto sproporzionati rispetto ai servizi attivi o in via di attivazione? E che Pdl e Lega non vogliano informare il Consiglio specificando gli oneri a carico della Regione derivanti dalla “finanza di progetto” utilizzata per la costruzione, attuata o prevista, dei nuovi ospedali? Possibile sì, visto che tutte le nostre proposte in tal senso sono state respinte.

E niente da fare persino su un ordine del giorno presentato con l’Idv che chiedeva stanziamenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, all’indomani delle ennesime due morti bianche in Lombardia.

Nel buio di questo bilancio, c’è da segnalare qualche punto segnato grazie anche alla nostra azione. Con il sì a quattro odg presentati insieme alle altre forze di minoranza, il Consiglio ha espresso impegni chiari contro la realizzazione dell’eliporto a Bresso nel perimetro del Parco Nord, per il finanziamento, nonostante il voto contrario della Lega, della legge sulla memoria, voluta anche dall’Anpi, approvata lo scorso gennaio ma finora rimasta lettera morta, e per lo stanziamento di maggiori risorse per lo spettacolo e la cultura. Oltre a un parere contrario allo smembramento del Parco dello Stelvio. Infine, un emendamento al collegato,  firmato insieme al consigliere del Pd Mirabelli, ha finalmente stabilito un limite del 20% al conferimento di alloggi di Edilizia residenziale pubblica a fondi immobiliari.

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