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Scelta miope sulla Pedemontana, la Regione prenda atto del fallimento

Pedemontana

La richiesta di fallimento per Pedemontana avanzata dalla Procura di Milano è un esito scontato. La crisi finanziaria della società poteva essere ampiamente prevista, trattandosi di un’opera nata vecchia e quindi poco attrattiva per gli investimenti privati. Il che comporta l’evidente responsabilità politica di chi, da Formigoni fino a Maroni, l’ha comunque voluta.

Pedemontana è figlia di un’idea anacronistica di mobilità basata prevalentemente sulla gomma, cioè sui camion e l’auto privata. Mentre i terreni venivano espropriati, mentre si annunciavano bonifiche costose, come a Seveso, e le compensazioni ambientali rimanevano ignote, negli anni il trasporto pubblico su ferro per i pendolari ha continuato e continua ad arrancare. Questa infrastruttura ha rappresentato quindi un enorme danno per l’ambiente, un’opzione sbagliata di sviluppo e, infine, anche una scelta inopportuna dal punto di vista finanziario.

Di fronte a un tale fallimento annunciato, ci chiediamo ora chi se ne farà carico. Intanto Regione Lombardia ne prenda atto. E poi occorre chiudere i lavori fin dove sono arrivati, mettere in sicurezza quanto costruito e lanciare da subito gli stati generali delle mobilità in Lombardia, per ragionare sul territorio in un’ottica finalmente moderna e sostenibile. Impedendo che a pagare i costi di una politica miope debbano essere ancora una volta i cittadini lombardi.

1 Comment

  1. E che dire!?! Ormai lo scempio si è compiuto, tra Pedemontana e annessi vari (raccordi e quant’altro). Davanti casa mia hanno tagliato una delle ultime zone agricole di Saronno con una “bella” strada di raccordo con la Pedemontana : ma chi la userà? Per ora abbiamo perso le nostre passeggiate tra quei pochi campi rimasti.

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