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Seveso: sui soldi del 2001 Formigoni nasconde i fatti.

Sui soldi stanziati dal Governo nel 2001 a favore della Regione Lombardia, Formigoni dice cose non vere. La legge 428 approvata il 3 dicembre di quell’anno si intitola “Norme per il finanziamento dei lavori per la falda acquifera di Milano” e non fa alcun riferimento alle aree a sud della città. Anzi.

La legge fu fortemente voluta dall’allora senatore Antonio Pizzinato, eletto nel collegio Milano Niguarda Sesto e fu approvata nella Commissione Territorio e Ambiente di Palazzo Madama – di cui lui era componente – il primo agosto del 2001.

Proprio in quei giorni il Seveso esondò, abbattendo il ponte che collegava via Antonio da Saluzzo con via Ornato. E come testimoniano i verbali di quella seduta della 13° Commissione, la discussione del disegno di legge si incentrò proprio sulla questione delle ondate di piena del fiume, con un riferimento preciso all’utilizzo dei 20 miliardi di lire per risolvere un problema divenuto già allora insopportabile per la zona nord di Milano.

Formigoni non la racconta giusta. E a questo punto vogliamo sapere nel dettaglio quali sarebbero i ‘vari interventi’ in corso Lodi per i quali il Presidente sostiene che si spesero quelle risorse. Ma soprattutto vogliamo sapere perché non furono impiegate per il loro scopo originario.

Tre giorni fa per l’ennesima volta, un po’ di pioggia e il Seveso hanno provocato danni ingentissimi e mandato in tilt la città. Che paga amaramente l’inerzia e l’inettitudine non solo del Comune, ma anche della Regione.

A fronte di questi 20 miliardi di lire fantasma, anziché parlare di piani antiesondazione che a suo dire non trovano finanziamenti e giocare allo scaricabarile, Formigoni farebbe bene ad assumersi almeno la propria cospicua parte di responsabilità

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