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Si scrive lotta all’evasione, si legge razzismo

Il primo atto presentato da Renzo Bossi in Consiglio regionale è una mozione sul commercio ambulante.

Si tratta di una brutta scopiazzatura di quella depositata alla Camera dei Deputati da Marco Reguzzoni ed entrambe, in realtà, non parlano la lingua sacrosanta del contrasto all’evasione fiscale, ma quella del razzismo.

Estendere la presentazione obbligatoria del Durc (Documento unico di regolarità contributiva) al solo commercio ambulante svela infatti la volontà di colpire l’immigrazione, non il problema del mancato pagamento delle tasse drammaticamente esteso nel Paese e in molte categorie care alla Lega.

Peraltro, tra condoni e scudi, il partito di Renzo Bossi ha accumulato una serie impressionante di favori all’evasione, tale da minarne ogni credibilità sull’argomento.

E ci stupisce davvero che l’Italia dei Valori abbia dato il proprio parere favorevole a questo documento di propaganda leghista, nel quale la questione della legalità è palesemente solo un pretesto

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