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L’ipocondria di Lucchina

L’obbligo, introdotto da Regione Lombardia per tutti i medici e gli ospedali, di indicare in ogni comunicazione al paziente il costo sostenuto dalle casse pubbliche per la prestazione medica non è una rivoluzione. Tuttaltro.
Rischia di essere l’ennesimo specchietto per allodole.

Secondo Lucchina, direttore generale della sanità lombarda: ”responsabilizzare, soprattutto chi si sottopone a esami costosi, è nell’interesse di tutti. Le risorse non sono illimitate”.
Vorremmo sommessamente ricordare che sottoporsi a esami e analisi, oppure a ricoveri e interventi è una necessità dolorosa. Di certo non si fa per ipocondria o per noia.
Per esempio un ricoverato per polmonite (che Lucchina indica costare alle casse pubbliche circa 3.300 euro) non può essere concepito come un problema, tantomeno come un problema di cui essere responsabilizzato.

Al contrario il superticket applicato in Lombardia, che non tiene conto delle fasce di reddito e quindi delle possibilità reali delle persone, rischia di allontanare i cittadini non tanto dalla cura, che rimane “obbligatoria”, ma dalla prevenzione, aumentando così il rischio di patologie gravi e quindi i costi per le casse pubbliche.

2 Comments

  1. Scusa,a parte che Lucchina non ha mai fatto altro che fare propaganda,ma negli Ospedali Lombardi basta guardare cosa e’ successo con i progetti di finanza altro che ticket i cittadini sono stati derubati, Como,Legnano,Niguarda ecct.i il governo Monti mi sembra d’accordo con la sua Bocconi,e la sinistra?quante lotte e nessuno ci ha ascoltato money money…….

  2. premesso che non è il costo ma è la tariffa che la regione determina autonomamente e senza nessuna trasparenza, perchè i consiglieri non chiedono al dott. lucchina un rapporto dettagliato della spesa sanitaria, degli oneri derivanti dai faraonici project finance, dall’informatica sanitaria ecc. Amministra 17 miliardi ogni anno senza presentare un dettagliato rendiconto. Lucchina è responsabile verso chi. Solo verso Formigoni. Inoltre a nessun consigliere dell’opposizione si è chiesto come rotelli ha comprato 17 ospedali, le quote del corriere, ora il san raffaele. grazie al suo genio finanziario oppure grazie alle generose tariffe della regione lombardie. Sarebbe bene sapere chi c’è dietro lui e alle sue finanziarie all’estero ora che avrà un sesto dei posti letto della lombardia e più di un miliardo e mezzo all’anno dalla regione.

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