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Una solenne idiozia

Quando sosteniamo che c’è continuità tra il vecchio governo Berlusconi e l’attuale governo Monti, non lo diciamo a caso.

Guardate la vicenda della soppressione delle festività che secondo l’ex ministro Tremonti e l’attuale sottosegretario Polillo sarebbe il volano dell’economia.

Una solenne idiozia. Per almeno tre ragioni.

La prima è che esistono festività come il 25 aprile, il primo maggio e il 2 giugno che sono i simboli su cui si fonda la nostra Repubblica. In Francia, come si è visto, non toccherebbero mai il 14 luglio. Idem in Germania per il 3 ottobre. O il 4 luglio per gli Stati Uniti.

La seconda è che sopprimere le già poche festività esistenti potrebbe infierire un ennesimo colpo al settore turistico, come giustamente fa notare Confesercenti.

La terza è che il lavoro non c’è. I tassi in aumenti di Cig e di licenziati ci dicono che il nostro Paese sta perdendo il suo settore produttivo.

Può bastare?

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